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L’Alta Val d’Agri si fa spazio alla BIT di Milano
16/02/2005

Il mondo ha bisogno di relax. E’ così che si potrebbe interpretare il successo della Basilicata e dell’Alta Val d’Agri alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, tenutasi presso il quartiere fieristico del capoluogo lombardo dal 12 al 15 febbraio scorsi.
Per l’importante occasione l’Azienda di Promozione Turistica regionale ha messo in vetrina il meglio dell’offerta turistica lucana. Nell’area dedicata ai Parchi e alla Natura, a fianco ai già noti Parchi del Pollino e delle Dolomiti Lucane, la vera novità è stata rappresentata dalle emergenze dell’Alta Valle dell’Agri.
Il Consorzio Turistico della Valle, presente con alcune promoter e alcuni esponenti dell’area marketing, ha presentato il catalogo e il DVD dell’area, proponendo 4 pacchetti di offerta legati a temi religiosi, naturalistici, storico-culturali ed eno-gastronomici.
Il successo della Valle dell’Agri come attrattiva turistica si è delineato non soltanto per la quantità di materiale distribuito e di contatti ricevuti allo stand, ma anche per la quantità e la quantità dei tour operators stranieri incontrati.
Nel corso del workshop BuyItaly, infatti, il presidente del Consorzio Michele Tropiano ha incontrato numerosi operatori delle vacanze.
“Avevamo avuto un sentore di successo già prima di andare a Milano – dichiara Tropiano – quando, attraverso il sistema telematico di incontro domanda/offerta messo a disposizione dagli organizzatori della BIT, avevano manifestato interesse per la Val d’Agri più di 100 operatori turistici”.
Ora non resta che cogliere i frutti, anche se, come afferma Raffaele Paciello, consulente strategico del Consorzio, “siamo soltanto all’inizio di un percorso che attraverserà altri tappe importanti (Ecotour di Pescara, BMT di Napoli…). Ciò significa attendersi risultati soprattutto in termini di visibilità e di socializzazione dell’idea Val d’Agri come meta turistica. I turisti ed il boom veri e propri arriveranno nel medio-lungo termine e soltanto se gli investimenti strategici e strutturali continueranno, sia da parte del Consorzio, sia da parte dei diversi organismi istituzionali e sociali presenti sul territorio”.
Un anno di promozione, di fatto, può essere considerato soltanto un ottimo background dal quale muovere verso uno sviluppo energico del turismo valligiano.



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